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ONCOLOGIA, MALATTIE INFETTIVE CRONICHE E AMILOIDOSI: GLI AMBITI TERAPEUTICI AL CENTRO DEL NUOVO PORTAFOGLIO PROGETTI DI BIOVELOCITA

BiovelocITA, il primo acceleratore italiano dedicato alle aziende del red biotech, sviluppa una spin-off universitaria con l’Università Milano Bicocca e collabora con l’Istituto Superiore di Sanità e l’Università Magna Graecia. Risorse finanziarie e consulenza manageriale a sostegno di progetti innovativi. BiovelocITA consolida il proprio ruolo strategico di trait d’union fra il mondo della ricerca e quello dell’industria.

Milano, 13 marzo 2019 – Fino dalla sua creazione, l’obiettivo di BiovelocITA, il primo acceleratore italiano dedicato al “red biotech”, è sempre stato di supportare la ricerca medico-scientifica italiana e trasformare i più promettenti progetti di studio in realtà industriali di successo. BiovelocITA è stata fondata da Silvano Spinelli, Gabriella Camboni e Sofinnova Partners, società di Venture Capital leader a livello internazionale nel settore delle life sciences. La società ha raccolto 14,6 milioni di Euro dai fondatori, dal fondo Atlante Seed (gestito da Indaco SGR) e da un gruppo di investitori privati italiani coordinati da BANOR SIM e da Banca Profilo. A metà del suo percorso, BiovelocITA investirà nel nuovo portafoglio progetti circa 7 milioni di Euro.

Il portafoglio sarà composto da:

  • Sviluppo di progetti in oncologia e nel campo delle malattie infettive, in licenza da Istituto Superiore di Sanità e Università Magna Graecia di Catanzaro
  • Partecipazione in una start-up universitaria creata da Università Milano Bicocca

“Già con il primo portafoglio progetti, completato nel 2016, abbiamo originato due start-up innovative. La prima, Enthera, fondata da Paolo Fiorina in collaborazione con l’Ospedale San Raffaele, dedicata alla cura del diabete e alle malattie gastroenteriche, ha già raccolto 4 milioni di Euro da investitori italiani e internazionali. La seconda prenderà l’avvio nei prossimi mesi, sarà creata con Fabrizio d’Adda di Fagagna e IFOM, e sarà dedicata alla cura di malattie legate alla senescenza. Oggi, con il nuovo portafoglio, allarghiamo il nostro orizzonte di collaborazioni con centri di eccellenza un po’ in tutta Italia. Capitali e competenze strategico/gestionali mirate, questo è quanto mettiamo a disposizione per trasformare una scoperta di laboratorio potenzialmente vincente in un progetto concreto e operativo, con valenza industriale.” afferma Gabriella Camboni, AD di BiovelocITA.

Di seguito un breve profilo dei progetti di ricerca che verranno svolti da BiovelocITA in collaborazione con i centri di eccellenza e di una nuova start-up nella quale BiovelocITA ha acquisito una partecipazione di riferimento.

  • Nuovi vaccini terapeutici contro il cancro e malattie infettive

In collaborazione con il team guidato dal dottor Maurizio Federico, nei laboratori dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS, Roma), BiovelocITA svilupperà un innovativo progetto di studio finalizzato allo sviluppo di una piattaforma di vaccini terapeutici - ovvero che stimolano le difese dell’organismo per rallentare o fermare il progredire della malattia in atto - contro il cancro e le malattie infettive croniche. Il progetto, unico nel suo campo, utilizza un vettore a DNA che viene tradotto in una proteina composta dall’antigene di interesse fuso con una “proteina di ancoraggio”, scoperta e caratterizzata in ISS (un mutante di Nef) che si incorpora ad alta efficienza all’interno delle vescicole extracellulari naturalmente rilasciate dalla cellula. Il principio innovativo sul quale si basa la tecnologia sviluppata nei laboratori dell’Istituto Superiore di Sanità è quello di sfruttare il fisiologico meccanismo cellulare di rilascio di vescicole extracellulari che vengono ‘caricate’ con gli antigeni grazie alla ‘proteina d’ancoraggio’. In questo modo, tali antigeni possono essere trasferiti in maniera specifica alle cellule del sistema immunitario, attivando la funzione dei linfociti T citotossici che vanno a eliminare le cellule contenenti lo stesso antigene. BiovelocITA dedicherà allo sviluppo del progetto circa 1,1 milioni di Euro.

  • Un passo avanti nella lotta alla leucemia

Il progetto originato nel laboratorio del professor Pierfrancesco Tassone, Ordinario di Oncologia Medica dell’Università degli Studi Magna Graecia di Catanzaro, si prefigge l’obiettivo di attaccare e uccidere le cellule tumorali sfruttando un anticorpo indirizzato verso un nuovo target presente in alcuni tumori sulla proteina CD43, che nella forma comune è espressa da alcune componenti cellulari del sangue. L’obiettivo ultimo è lo sviluppo di una nuova terapia mirata, efficace e sicura, per alcune forme incurabili di leucemia infantile e dell’adulto.

BiovelocITA sostiene il progetto con un finanziamento di 800 mila Euro.

  • Amypopharma: uno spin-off dell’Università Milano-Bicocca per combattere le amiloidosi

L’obiettivo di Amypopharma, spin-off dell’Università Milano-Bicocca è lo sviluppo di nanoparticelle per la terapia delle amiloidosi, malattie caratterizzate dall’accumulo di materiale proteico fibrillare all’interno di numerosi organi e che sono causa della loro disfunzione in patologie che attualmente non hanno terapie disponibili o, come nel caso dell’Alzheimer, hanno terapie sintomatiche di scarsa efficacia.

Le attività di ricerca di Amypopharma (fondata nel 2015) derivano dal lavoro scientifico (più di 60 pubblicazioni scientifiche specifiche sull’argomento e due brevetti concessi) del gruppo guidato dal professor Massimo Masserini e dalla dottoressa Francesca Re.

BiovelocITA entra nella società con un investimento di circa 700 mila Euro.

“Innanzitutto, vorrei ringraziare i ricercatori coinvolti che hanno avuto fiducia in BiovelocITA e le Istituzioni Universitarie e Scientifiche che hanno creduto nelle potenzialità delle loro spin-off e dei loro progetti. È stato un lavoro di valutazione e selezione lungo, sfidante ma di grande soddisfazione: siamo certi che questo portafoglio progetti produrrà un grande valore, non solo per gli investitori ma anche e soprattutto per i pazienti.” dichiara Silvano Spinelli, Presidente del Consiglio di Amministrazione di BiovelocITA.

“Il semplice valore di produzione della filiera Life Science in Italia è di oltre 200 miliardi di Euro, circa 2 milioni di addetti, che insieme al valore aggiunto dell’indotto, corrisponde ad oltre il 10% del PIL nazionale, a testimonianza che i settori della salute rappresentano una componente fondamentale di specializzazione del sistema Paese. Nonostante quanto già fatto, molto più dirompenti appaiono le prospettive derivanti dalle Life Science applicate non solo al settore Salute, ma a qualunque ambito e settore produttivo di ogni società. Per migliorare ulteriormente l’impatto derivante dalla ricerca, diviene fondamentale sviluppare modalità organizzative fortemente orientate al progetto, in grado di creare network, massa critica e generare innovazione insieme al mondo delle imprese e delle società spin-off.” sottolinea Danilo Porro, Pro-Rettore e Coordinatore Progetti Scientifici dell’Università Milano-Bicocca.


BiovelocITA

BiovelocITA S.r.l. è il primo acceleratore italiano dedicato al biotech. È stato fondato da Silvano Spinelli, Gabriella Camboni e Sofinnova Partners (leader a livello internazionale nel settore delle Life Sciences). Grazie a BiovelocITA imprenditori, scienziati e investitori possono collaborare per accelerare progetti biotech di caratura internazionale e arrivare al proof of concept che precede la fase clinica. Nata per offrire soluzioni innovative alla comunità medica e ai pazienti, BiovelocITA supporta la nascita e lo sviluppo di aziende biotech innovative in tutte le aree terapeutiche (www.biovelocita.com).


Per ulteriori informazioni:

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f.pieri@cantieredicomunicazione.com